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Economia, management e percezione / Introduzione

La percezione umana come problema aziendale

 

Nella mia professione di consulente e docente aziendale, mi sono occupato per molti anni dell’impatto vicendevole tra la percezione umana e la vita aziendale, a partire dai più elementari aspetti della progettazione di interfacce-utente per le applicazioni informatiche fino ai più complessi fenomeni relazionali (psico-sociali) che dominano, spesso inconsapevolmente da parte degli attori coinvolti, i rapporti di scambio economico (nei mercati e tra colleghi), le scelte strategiche e le decisioni operative entro le organizzazioni aziendali. Se vogliamo, per riassumere diversamente, di quei fenomeni e di quei meccanismi psichici e transazionali che stanno alla base della nostra soddisfazione/prestazione sul lavoro, nel commercio e negli affari in genere. In particolare ci soffermeremo su alcuni aspetti paradossali, su alcune nuove ipotesi tecnico-economiche e su diversi modi di vedere (“punteggiare”) i fenomeni e i comportamenti che ci coinvolgono direttamente nel sistema economico.

 

Il materiale qui esposto è stato adattato da diversi articoli da me pubblicati sul web e da alcune dispense utilizzate durante seminari e corsi di formazione, tenuti presso organizzazioni diverse, rivolti a quadri e dirigenti (per il management delle Risorse Umane) e a tutto il personale aziendale (per lo sviluppo della Qualità totale, della cooperazione e per il lavoro di gruppo). L’orientamento deciso per questa esposizione introduttiva è quello che vuole condurre ad un approccio diverso e originale alla soluzione dei problemi aziendali , ma prima di tutti individuali, in ambito tecnico ed economico. Un approccio però che più di problem solving sia di vero e proprio problem dissolving...

 

Un piccolo esempio

Un tema importante nel discorso sulla comunicazione e, in particolare, per quanto riguarda la comunicazione aziendale (intra-organizzativa, entro i confini dell’azienda, ed extra-organizzativa, tra aziende diverse e tra aziende e consumatori) riguarda la distinzione tra significato e significante, o, il che per noi è lo stesso, tra struttura profonda e struttura superficiale. ... Durante molte occasioni, sia in aula che in colloqui individuali, ho potuto notare come l’utilizzo di una lievissima modifica sintattica alla dizione “La causa dell’effetto” riusciva il più delle volte a creare una immediata sensazione di “rottura cognitiva” nei miei interlocutori, tale da suscitare almeno un acceso dibattito proprio sull’esistenza di diversi punti di vista possibili rispetto alle svariate situazioni aziendali, di crisi o meno. Col tempo ho coniato il motto “L’a causa dell’effetto”, in cui appare evidente la piccola modifica grammaticale, piccola rispetto all’enorme differenza che invece essa realizza sul piano semantico, del significato.

Premessa postmanageriale

In questo sito vengono evidenziati alcuni capisaldi del nuovo approccio aziendalistico e manageriale ns&bam/p (postmanagement) dai quali emergono la presenza di alcuni fondamentali paradossi della vita aziendale e la necessità di nuovi paradigmi (presupposti epistemologici) basati sulla percezione consensuale del vivere organizzativo. Ritengo che l'esame di tali situazioni paradossali possa in qualche modo trovare giovamento da alcune premesse che riguardano proprio la problematica delle illusioni ottiche e dei paradossi tipici della percezione. E' questo il motivo primario che ha guidato la mia ricerca nel campo della percezione umana.

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