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Non si vede solo con gli occhi... / I sistemi sensoriali e le sensazioni

 

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Il nostro cervello passa una vita “da solo”, poiché dalla nascita alla morte dell’individuo esso resta completamente isolato dal resto del mondo, nel senso che ogni sua interazione con il mondo esterno viene sempre mediata da un articolato sistema a strati costituito da tessuti organici (la calotta cranica, la pelle, ecc.). La conoscenza del mondo da parte del cervello avviene soprattutto per l’azione del sistema sensoriale che risponde continuamente a determinate “perturbazioni” che gli provengono dall’ambiente entro cui è immerso il soggetto. Tali perturbazioni, che dal punto di vista dell’organismo animale (e in particolare dell’essere umano) chiamiamo sensazioni, possono essere di diversa natura e composizione chimico-fisica e interessano i cosiddetti “5 sensi” dell’uomo: vista, udito, tatto, gusto, olfatto.

 

Il sistema sensoriale dell’organismo può pertanto suddividersi in altrettanti sistemi sensoriali relativi ai 5 sensi suddetti ed ognuno di essi risponde a determinate variazioni ambientali sempre riconducibili a variazioni energetiche (la vista risponde a taluni fasci di luce e, cioè, di energia elettromagnetica; l’udito è sensibile alle variazioni di pressione dell’aria, e così via). Inoltre, e questo costituisce uno degli elementi centrali che ci introducono all’argomento della percezione che governa il nostro modo di “vedere” le illusioni ottiche, ogni individuo ha una esperienza del tutto personale ed unica delle sue sensazioni. Esse infatti possono essere da egli descritte ad un qualche ascoltatore e comprese da quest’ultimo attraverso l’analogia che può fare (inconsapevolmente) con le sue esperienze, appunto, analoghe. Ma nessun altro individuo potrà mai vivere in modo identico le sensazioni che vive un altro individuo. Come già detto citando i lavori di Aldous Huxley, solo il confronto (sostanzialmente automatico e inconsapevole) tra la propria esperienza di vita e le narrazioni che ci vengono fornite dagli altri ci permette ci “comprendere” le sensazioni altrui e magari anche le emozioni ad esse collegate.

 

Le sensazioni sono realizzate per mezzo di opportuni organi recettori e nel caso specifico della vista questi sono i nostri occhi. La vista costituisce di certo il sistema sensoriale più importante dato che da esso ci proviene la maggior parte delle informazioni che ricaviamo dal mondo esterno, comprese anche le informazioni visive che abbiamo del nostro stesso corpo e, quindi, degli occhi stessi quando li osserviamo per mezzo di uno specchio.

 

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Note e bibliografia:

 

  • Mario Ageno, Elementi di fisica, Boringhieri, Torino 19763
  • John M. Darley – Sam Glucksberg – Ronald A. Kinchla, Psicologia, Vol. I, Il Mulino, Milano 1993
  • Gianluca Bocchi – Mauro Ceruti (a cura di-), La sfida della complessità, Feltrinelli, Milano 19948
  • Mario Farné et al., Come conoscere se stessi e gli altri. Guida pratica alla comprensione dei comportamenti umani, Selezione dal Reader’s Digest, Milano 1985
  • Heinz von Foerster, Sistemi che osservano, Astrolabio, Roma 1987
  • Heinz von Foerster, Cibernetica ed epistemologia: storia e prospettive, in Gianluca Bocchi – Mauro Ceruti (a cura di-), op. cit., pagg. 112-140
  • Aldous Huxley, Le porte della percezione, Mondadori, Milano 1980
  • A. Woodcock – M. Davis, La teoria delle catastrofi, Garzanti, Milano 19872
  • Nicholas Falletta, Il libro dei paradossi, TEA, Milano 2002
  • Richard Bandler - John Grinder, La struttura della magia, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1981
  • Douglas R. Hofstadter, Godel, Escher, Bach: un’Eterna Ghirlanda Brillante, Adelphi, Milano 19943
  • Bradford P. Keeney, L’estetica del cambiamento, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1985
  • Stefano Gallarini, La realtà virtuale, Xenia, Milano 1994
  • Terry Winograd - Fernando Flores, Calcolatori e conoscenza. Un nuovo approccio alla progettazione delle tecnologie dell'informazione, Mondadori, Milano 1987
  • Terry Winograd - Fernando Flores, op. cit., citando Humberto Maturana, pag. 67
  • Michael Benedikt (a cura di-), Cyberspace. Primi passi nella realtà virtuale, Muzzio, 1993

 

 


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